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Maremma

La Maremma è uno dei territori meno popolati d'Italia, con ampie zone lasciate come terreno proprio di fauna e flora, che sembrano essere, anche fuori dai suoi confini, naturale prolungamento al Parco dell'Uccellina.

Un terreno che, sebbene segnato dalla grande bonifica, che ha trasformato in campagna quello che un tempo era una putrida e malsana palude, vede una singolare armonizzazione tra la natura, l'uomo e le sue opere. Ma non era solo il clima e l'ambiente a rendere malfamata la zona: il brigantaggio, unica forma di sopravvivenza in una terra in cui né agricoltura, né altre forme di sviluppo sono state per secoli proponibili, affliggeva le strade ed i borghi della Maremma, rendendoli insicuri ed escludendoli dunque da ogni tragitto ed in pratica isolandoli dal resto del territorio. Capoluogo della zona è Grosseto, città giovane, nata in pieno medioevo per accogliere gli operai delle saline, si sviluppa lentamente fino a che, sotto i Medici, non venne adeguatamente fortificata.
Significativi gli insediamenti, particolarmente quelli sul mare, come Cala Martina, Cala Violina, Punta Ala, ma soprattutto Castiglione della Pescaia, non possono essere distinti dalla bellezza dell'ambiente incontaminato che le circonda, con il mare che va ad infrangersi in colline che piombano sulla costa, alternando arbusti di macchia mediterranea a pinete avvolgenti.
La cittadina di Massa Marittima, nata come centro minerario per le attività della zona è considerata un esempio di città medievale, e oltre al suo famoso Duomo e altre ricchezza artistiche, ospita il Museo della Miniera.Follonica, notevole centro turistico, che mescola il divertimento, in particolare del periodo estivo con la bellezza delle foreste alle sue spalle. Mitigata nel vento e nella violenza del mare dallo scudo dell'Isola d'Elba.
Castiglione della Pescaia, il centro principale dell'Alta Maremma, in cui ai comforts di ogni genere si unisce la conservazione del vecchio aspetto di borgo di pescatori, nato ai piedi della bellissima Rocca Aragonese da cui prende il nome. Conteso da sempre per il suo valore, conserva nei suoi pressi il Padule di Diaccia e Botrona, uno dei punti più famosi in Italia per il patrimonio ornitofaunistico. Per concludere il giro nell'Alta Maremma, non si può non fare una puntata ai piedi della Rocca di Scarlino, ultima propaggine delle colline metallifere, circondata dalla bellezza della flora circostante, ed in particolare dal passaggio da sughere e macchia mediterranea ai vicini castagni secolari di Tirli, ideali per ampie passeggiate ed intere giornate nella natura. Ma se la Maremma merita un viaggio in tal senso è per la zona a sud di Grosseto, che raccoglie il Parco Naturale della Maremma o dell'Uccellina, dal nome dei Monti che ne compongono la parte principale del territorio. I due ingressi al parco, quello di Talamone e quello di Alberese, sono due porte per un mondo diverso, quasi irreale, a due passi dalle comodità moderne.Nel viaggio in Maremma non si può tralasciare una visita di qualche giorno all'Argentario, una sorta di "Isola abbracciata alla terra". Un'area dove la bellezza di un promontorio si unisce a quello della laguna, dove accanto alle nuove costruzioni che rendono l'Argentario una delle zone più belle ed in della costa toscana, si osserva una notevole salvaguardia ambientale che, come detto, è il fiore all'occhiello maremmano.Ad Orbetello ci si trova singolarmente stretti in un abbraccio tra terra ed acqua, che neanche il peggiore periodo della malaria ha spezzato, rendendo la laguna racchiusa dalle due strisce di terra uno spettacolo unico, meglio godibile con una escursione a Punta Telegrafo, da cui, oltre ad un'ampia visione dell'entroterra, si riesce, nelle giornate serene, a vedere sino all'Isola d'Elba.Ma è a Saturnia che si può concludere adeguatamente il proprio viaggio in Maremma, con un tranquillo bagno nelle calde acque sulfuree, che compongono la struttura delle terme, ma che sono fruibili anche gratuitamente, a 37 gradi costanti, nel vicino Gorello, che culmina in una bellissima vasca ricca di vapori e spruzzi.Andando verso il Monte Amiata, troviamo la cittadina di Pitigliano, edificata sul ciglio di una rupe e circondata da vigneti, mostra l'assetto di un luogo fortificato. Il paese è di origine antichissima e subì diverse dominazioni. Il paese è noto anche per aver ospitato per molti secoli una numerosa e prestigiosa comunità ebraica.